Nuovo DPCM: chiusi i musei

Dopo svariate giornate di ipotesi e toni alquanto allarmistici, infine la nostra Regione si è ritrovata posizionata nella Zona Gialla, nonostante l’area metropolitana di Genova sia tutt’ora considerata un’area ad alto rischio.

Per la nostra Regione viene quindi rinnovato il “Coprifuoco”, ossia la limitazione di circolazione per le persone, dalle ore 22 fino alle ore 5. In queste fasce orarie sarà quindi vietato mobilitarsi salvo per comprovate motivazioni legate al lavoro, alla salute o altre possibili necessità. Viene imposta la chiusura ai centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi, per cui sabato e domenica, con l’eccezione di attività quali: farmacie, parafarmacie, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie ed edicole poste al loro interno.

Nuove direttive

Conferma sulla chiusura di musei e mostre e anche per la questione della didattica a distanza destinata alle superiori, con l’eccezione di studenti con disabilità o attività che prevedono l’accesso diretto a laboratori. Rimane invece in presenza la didattica riservata alla scuola dell’infanzia, elementari e medie; mentre si conferma la chiusura degli Atenei universitari, fatta eccezione per alcune attività indirizzate alle matricole e laboratori.

Per quanto concerne il trasporto pubblico, è prevista una riduzione pari al 50%, ad eccezione dei mezzi destinati al trasporto scolastico. Sospese le attività legate alla sale da gioco, sale scommesse, bingo, slot machine presenti anche nei bar e tabaccherie.

La chiusura dei bar e ristoranti è prevista per le 18, mentre l’attività di asporto sarà consentita fino alle ore 22. Infine, è stato confermato lo stato di chiusura imposto a piscine, palestre, teatri e cinema, con eccezione per i centri sportivi.

Situazione a livello nazionale

Rispetto al mese di ottobre il numero di casi pare raddoppiato, l’Rt infatti è aumentato fino a 1.7 con riferimento allo scenario nazionale, e in alcune regioni è persino superiore. La decisione di dividere l’intera penisola in tre fasce deriva dalla consapevolezza che adottare le stesse identiche misure in tutto il Paese potrebbe ottenere un risvolto decisamente negativo, correndo il rischio di rivelarsi poco efficaci nelle aree maggiormente colpite o troppo restrittive per quelle zone con minor tasso critico.

Tutte queste nuove misure entreranno in vigore a partire dalla giornata di Venerdì 6 Novembre, al fine di garantire il tempo necessario per una nuova organizzazione.

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