Separazione e divorzio 2024: cosa cambia con la nuova legge con e senza figli

Come vengono regolamentati separazione e divorzio nel 2024? Ecco cosa cambia con l’entrata in vigore delle ultime modifiche.

Tanto è cambiato in merito a separazioni e divorzi. Le novità fanno capo a quanto stabilito dall’ex Ministra della Giustizia Cartabia durante il governo Draghi ed infatti le nuove regole sono entrate in vigore nei primi mesi del 2023 andando a riformulare molte delle procedure in essere.

Riforma Cartabia, cosa cambia per separazione e divorzio
Separazione e divorzio, le nuove regole in vigore (genovawhatson.it)

In merito, in particolare, agli aspetti burocratici connessi alla decisione di separarsi o di divorziare. Le due procedure sono state pensate nell’ottica della semplificazione ma prima di entrare nel merito è bene conoscere esattamente la differenza tra l’una e l’altra per capire anche cosa è, di fatto, cambiato.

Separazione e divorzio, attenzione alle nuove procedure: cosa è cambiato

Per quanto riguarda la separazione essa può essere consensuale nel caso in cui avvenga di comune accordo tra i coniugi, anche per ciò che riguarda le condizioni del divorzio. La figura del giudice in questo caso deve semplicemente andare ad ‘ufficializzare’ l’accordo tra le parti. In caso di separazione giudiziale invece, è il tribunale a definire mediante sentenza di separazione le condizioni dell’accordo.

In questo caso ci troviamo di fronte ad una situazione provvisoria nell’attesa del provvedimento di divorzio definitivo. Terza possibilità è la separazione di fatto che scaturisce dall’allontanamento di uno dei due coniugi e che non prevede l’intervento del giudice: potrebbe essere seguita da una riconciliazione.

Divorzio 'accorpato' a separazione: le novità
Procedure più snelle per separazione e divorzio (genovawhatson.it)

Il divorzio è invece il definitivo scioglimento del vincolo matrimoniale e sopraggiunge mediante sentenza del giudice: tutti gli effetti del matrimonio, anche dal punto di vista patrimoniale, vengono dunque a cessare ed è inoltre possibile per entrambe i coniugi risposarsi (non possibile invece dopo la sola separazione). Dal 2015 è possibile anche far ricordo al divorzio breve che riduce le tempistiche portandole da tre anni a sei mesi (in caso di separazione consensuale) e ad un anno (in caso di separazione giudiziale).

Separazione e divorzio, la legge Cartabia

Le novità introdotte dal governo Draghi consentono di ottenere separazione e divorzio mediante un solo procedimento andando a ridurre nettamente i tempi. Ma attenzione perché sono previste, in caso di violazione degli accordi tra le parti, possibili sanzioni. La novità prevede per la prima udienza un massimo di 90 giorni ed un solo canale di giudizio: spetterà al tribunale di residenza del minore (oppure a quello che riceve la domanda di separazione/divorzio) la competenza in caso di figli.

Dopo la sentenza parziale di separazione occorrerà, pur potendo proporre la domanda di divorzio già all’atto di separazione, che essa passi in giudicato, e dovrà essere confermata la cessazione ininterrotta della convivenza tra i coniugi. Bisognerà altresì predisporre un piano genitoriale contenente tutte le attività quotidiane da svolgere con i minori e sarà poi il giudice a decidere in merito all’affidamento e al diritto di visita.

Di fatto i coniugi possono depositare un solo ricorso in tribunale risparmiando denaro, tempo ed energie. Ed il beneficio è duplice, riguardando anche i tribunali. Il giudice altresì ha la possibilità di sanzionare il coniuge che pur accettando il piano genitoriale non lo rispetta. E sono previste anche tutele in caso di violenza domestica e familiare.

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