Mutui più convenienti: scendono i tassi, una svolta positiva dopo 24 mesi di rialzi consecutivi

Quali sono i segnali che arrivano dal mercato dei mutui, le indicazioni per l’anno in corso sembrano incoraggianti.

Gli ultimi due anni sono stati particolarmente difficili per famiglie e imprese alla ricerca di un mutuo o un finanziamento. Il credito infatti aveva pesantemente risentito degli aumenti dei tassi deciso a livello europeo dalla BCE (Banca centrale europea). Le scelte erano indirizzate al contenimento della spinta inflazionistica, ma con ricadute pesanti per mutui e prestiti.

bollettino abi
Bune notizie per i tassi di interesse per i mutui sulla casa – genovawhatson.it

Ora appaiono finalmente dei segnali incoraggianti sul fronte del credito, un settore molto importante per l’acquisto delle case, soprattutto per le nuove operazioni nel settore immobiliare. Le famiglie lentamente stanno accedendo a nuovi mutui con tassi più convenienti del recente passato. Ma vediamo quali sono i dettagli che arrivano dall’ABI (Associazione Banche Italiane).

Mutui per le abitazioni con interessi minori, i numeri

I segnali provenienti dall’ABI per il mese di gennaio sono positivi, con costi in calo per mutui e prestiti. Ciò è dovuto allo stop agli aumenti continui avvenuti nei scorsi mesi dei tassi di interesse praticati dalla BCE. La tendenza alla crescita sembrerebbe essersi interrotta. Infatti il primo bollettino del 2024, che si riferisce all’ultimo mese dello scorso anno, segnala una lieve flessione.

flessione interesse mutui
Mutui per la casa in calo – genovawhatson.it

Il tasso medio sui mutui ipotecari necessari per l’acquisto di un’abitazione diminuiscono leggermente a dicembre 2023, segnando un 4,42% inferiore, seppur di poco, al 4,50% del mese di novembre 2023. Si tratta della prima diminuzione registrata dopo ben 24 mesi di aumenti senza sosta. Il dato conferma i segnali positivi dopo che a novembre 2023 vi era stato un lieve calo degli interessi sui prestiti interbancari. In controtendenza, invece, il tasso sui nuovi finanziamenti alla imprese con una crescita di 0,10 punti percentuali dal 5,59% al 5,69.

Il tasso medio sui prestiti a dicembre è quindi stato del 4,76%, il medesimo registrato nel mese di novembre 2023. dato da considerare comunque anche in relazione al calo del mercato del credito, avuto a dicembre dello scorso anno. La diminuzione ha superato il 2% ed è spiegabile con il rallentamento complessivo della crescita economica con al conseguente  riduzione della richiesta di credito.

La flessione nella domanda di credito di dicembre conferma una tendenza in atto anche nel mese di novembre, segnale di un rallentamento dell’economia da non sottovalutare. Comunque i mutui variabili con indice Euribor a 3 mesi possono registrare un lieve calo a dicembre con un 3,94% rispetto al 3,97 di dicembre.

Questa tendenza si conferma anche nella prima settimana di gennaio con una diminuzione fino al 3,92%. Quindi una situazione di ottimismo, ma senza dimenticare che le tensioni internazionali, a partire dalla crisi del Mar Rosso,  potrebbero avere un effetto contrario, con impatti negativi sull’economia globale.

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