Il Festival della Scienza rappresenta da sempre un incontro fondamentale nel contesto ligure, destinato a propagarsi e risuonare a livello internazionale, consentendoci di conoscere figure di rilievo di tutto il mondo.

In una situazione Covid-19 chiaramente erano necessari dei provvedimenti per garantire la salute pubblica, di conseguenza fin dal principio sono stati inclusi interventi interamente online, con la possibilità tuttavia di prendere parte ad alcuni laboratori e mostre anche in presenza ma con previa prenotazione per un numero di posti limitati.

Da lunedì 26 tuttavia la situazione si è ulteriormente aggiornata ed anche questi ultimi, specie quelli destinati alle scuole, sono stati convertiti in DigiLab, affrontando tematiche delicate ed interessanti quali la discriminazione di genere (con particolare attenzione all’ambito scientifico), la sensibilizzazione nei confronti della letteratura (grazie alla collaborazione con la Biblioteca Giovanni Caltema), il Ricciclaggio e tante altre.

Organizzato anche un Digitour che si ripeterà nella giornata di domani, Racconti dall’Orto Botanico di Padova, un collegamento live che ci consentirà di esplorare le cinque serre del Giardino della Biodiversità.

Dopo attente riflessioni, ho deciso di acquistare il pass per gli eventi online e ne ho selezionati due che mi hanno colpita particolarmente.

Myra sa tutto, di Luigi Ballarini: l’autore sin da subito ci ha coinvolto, portandoci ad analizzare di fatto quella che è la società attuale e come la nostra vita oramai sia un conglomerato di connessioni e della prospettiva che ne deriva. Il narcisismo, la necessità di ottenere l’approvazione del prossimo, l’illusione di avere tanti amici (in realtà contatti) e che tutti la pensino come noi, venendo quindi a mancare il confronto, la possibilità di mettere in gioco e contrasto le proprie idee e quindi crescere e maturare.

Da questi presupposti e dalla linea “allarmistica” di recenti progetti, come il documentario Netflix Social Dilemma, hanno condotto Ballarini a questo nuovo romanzo distopico, un genere introspettivo che ci mostra dei possibili scenari futuri, al fine di condurci a nostra volta a una riflessione. Myra sa tutto è ambientato in un mondo in cui le persone incapaci di trovare un partener, sono costretti a prendere parte ad una cerimonia in cui ciascuno viene assegnato alla persona che Myra ritiene ideale per te, in base alla profilazione e il costante flusso di informazioni che riceve da ciascuno di noi.

Un mondo semplice in cui tutto è a portata di un clic: altro elemento peculiare è la totale assenza della carta, ufficialmente scomparsa per ragioni ecologiche.

Un mondo dove si vive sotto costante osservazione e dove i giovani protagonisti cercheranno di ribellarsi, scegliendo di tornare alle origini, alla bellezza della letteratura, del confronto, dei punti di vista differenti e riscoprendo anche l’intimità, un tesoro prezioso che non merita di finir minimizzato sui social.

L’Albero della Vita

Il secondo intervento di cui ho piacere a parlare è l’intervista a David Quammen, celebre autore di scienza, il quale ha voluto introdurci a due sue opere, L’albero Intricato Spillover.

La prima di fatto è la sua ultima pubblicazione e ripercorre la vita del biologo Carl Woese, il quale nel silenzio mediatico è stato protagonista di una delle scoperte più sensazionali della storia della scienza, riuscendo ad identificare una molecola universale e di conseguenza un terzo regno della vita, in seguito definiti Achei.

Una scoperta che apre una nuova prospettiva ed infinite implicazioni, basate anche sull’ulteriore scoperta del Trasferimento Genico Orizzontale Laterale, un processo che implica un profondo legame di parentela e connessioni tra tutti e tre i regni (Batteri, Eucarioti e Achei) e di conseguenza tra tutti gli esseri che popolano questo pianeta, a prescindere che si tratti di batteri, piante o animali.

Il secondo libro invece risale al 2012 e Quammen ha deciso di riproporlo perché nasce da una sua serie di viaggi a stretto contatto con equipe di scienziati che lavorano proprio sulle malattie zoonotiche, ossia infezioni virali che si trasmettono da un animale ad un umano. Una realtà che si conosceva da tempo e su cui erano già state basate delle previsioni che se ascoltate, avrebbero forse scongiurato la situazione che stiamo vivendo sul nascere.

In conclusione come sempre un evento interessante che tocca nel vivo tematiche di ogni sorta, da quelle più note a noi comuni mortali, per finire con argomenti di nicchia per esperti del settore che tuttavia in questa sede ci vengono avvicinati. L’evento proseguirà fino a lunedì prossimo e il pass per gli eventi online, consente di rivedere anche quelli dei giorni passati.

Cosa aspettate? Viva la Scienza!

 

Rispondi