C’è qualcosa che non va tra DPCM e quello che viene detto/fatto, il Festival di Sanremo ne è l’esempio lampante.

Come ormai noto, c’è il Covid, nonostante alcuni elementi noti del mondo dello spettacolo citino ancora il “non ce n’è Covid”, purtroppo c’è e ce lo teniamo. Ci sono però situazioni discordanti tra i vari decreti e chi può fare realmente cosa…

Ultimo ma non ultimo, Toti ha pubblicato un post sulla sua pagina Facebook che inizia proprio così:

Al netto del fatto che in Italia in questo momento abbiamo problemi ben più gravi da affrontare, credo sia necessario dire qualcosa sul Festival di Sanremo…

Ci rattrista molto informare il Presidente Toti, che, al netto del fatto che in Italia in questo momento abbiamo problemi ben più gravi…beh non ce ne frega niente del Festival di Sanremo, ma ci preoccupa di più il fatto che le attività di ristorazione siano in difficoltà e che abbiano bisogno di aiuti, che non arriveranno mai probabilmente.

Ma andiamo avanti, il sindaco Biancheri, giustamente è preoccupato per la mancata realizzazione del Festiva…poichè verrebbe a mancare una fetta economica alla città non da poco. Certamente è comprensibile, ma c’è il Covid…quindi si dovrebbe pensare prima di tutto a salute e ad aiutare le attività con dei fondi (che esistono, non sono mitologia) anzi che con un Festival.

Ora arriva la presa in giro per tutte le persone che ogni giorno rispettano le regole imposte.

L’Ariston durante il Festival dovrebbe essere inquadrato come “studio televisivo” perché ospita un programma destinato alla tv e non uno spettacolo teatrale. Quindi secondo il Dpcm, al pari di qualsiasi studio, può ospitare i figuranti.” Eccoci davanti alla mera realtà, l’Ariston, che credo essere un teatro, quindi anche se all’interno ci giochi a pallone…è sempre un teatro, però per l’occasione è uno studio televisivo, quindi possono presenziare dei figuranti (pubblico).
Ci troviamo, di nuovo, davanti alla libera interpretazione della lingua italiana, dove una 500 se la guidi vestito da pilota di linea è cosiderata un Boeing 747 e per salire devi fare il check-in…libera interpretazione dove dei figuranti non costituiscono assembramento, anche se chiusi in una struttura e non all’aperto…libera interpretazione dove, addirittura, viene messa a disposizione della RAI la, nominatissima, task force epidemiologica che, non occupando si dei problemi della popolazione, si occuperà di trovare una soluzione per il corretto svolgimento di Sanremo.
Ovviamente la Task Force che viene messa a disposizione della Rai, la paghiamo noi…come paghiamo, OBBLIGATORIAMENTE, la Rai.

Credo che, con tutti i soldi che sborsiamo ogni anno alla Rai, potrebbero pagarsi una Task Force propria anzi che usare quella Ligure a spese nostre.

Per i ristoratori la soluzione viene direttamente dal DPCM e dai suggerimenti di Toti

L’Ariston ospita un programma televisivo e diventa studio per la legge, quindi mi viene spontaneo dire che, se all’interno di un pub, bar, ristorante, ecc…io allestisco una diretta live su Youtube (piuttosto che Twitch), esattamente come l’Ariston, io mi trovo a questo punto dentro ad uno studio televisivo!
Incredibile signori e indovinate un po’, chi viene a mangiare o a bere…è un figurante!
Problema risolto, le attività di ristorazione possono tornare a nuova vita!!!

Ovviamente siamo ironici e sarebbe bello vedere, alle volte, qualcuno che si interessi prima alle attività Liguri che agli “interessi”…

Fateci sapere la vostra opinione a riguardo perchè siamo davvero curiosi.

1 Commento

  1. Mi dispiace per i mancati introiti di tutte le attività della città di Sanremo, ma l’Ariston è un teatro come tutti gli altri teatri italiani…

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