La semplicità attrae. Non la facilità.

Un’altra settimana è trascorsa e ci ritroviamo nuovamente presso il Canile di Montecontessa per rispettare il nostro appuntamento e presentarvi nuovi ospiti, tuttavia oggi è necessaria una premessa.

Per chi ci segue da tempo, avrete notato che negli ultimi episodi abbiamo incominciato ad approfondire alcune tematiche, legate soprattutto ad alcuni stereotipi o luoghi comuni con i quali spesso ci si esprime nei confronti dei cani e di alcune razze in particolare. Non ci stancheremo mai di sottolineare quanto sia importante, alla base, una buona dose di consapevolezza: come si acquisisce? Col tempo, con la costanza, con percorsi di un certo tipo, volti ad accrescere un livello di conoscenza che è quanto mai necessaria nella prospettiva di un’adozione. Tutti concetti quanto mai evidenti, ma purtroppo spesso dati per scontati: bisogna stroncare alcune ingenuità, l’affetto, il calore di un casa, sono indubbiamente elementi fondamentali nella vita di un cane, ma non sufficienti. Ciascuna razza implica determinate necessità, se poi ci si addentra nell’individualità, capite bene il discorso si amplia ulteriormente.

Su queste note vorremmo cominciare con le presentazioni di oggi, il primo ospite si chiama Dream. Uno splendido maremmano giunto in canile nel 2013, Dream vanta alle spalle un passato decisamente turbolento e complicato, dovuto appunto ad un’incomprensione di fondo e a una vita in appartamento che chiaramente non faceva per lui. Gli anni continuano a trascorrere, Dream ha manifestato il proprio disagio anche con i volontari, eppure continua a sognare una vita che gli calzi a pennello, a badare a un gregge, in contesto rurale. In sostanza, una realtà per cui di fatto è nato.

Il secondo ospite invece si chiama Murdor, un bellissimo corso nato nel 2013 e finito in canile a sua volta per un’incomprensione con chi originariamente si occupava di lui, incapace di comprenderne le necessità e di esserne guida. Nonostante questo importante bagaglio di vita sulle spalle, Murdor è ancora in grado di aprirsi con coloro che sanno guadagnarsi la sua fiducia e confidenza: non si risparmia con l’affetto, mostrando apprezzamento per il contatto e la compagnia di quelle persone che sono riuscite a farsi spazio nel suo cuore. Per lui l’ideale è una famiglia con esperienza, senza altri animali o bambini e con l’accesso ad uno spazio aperto, oltre che disponibile ad intraprendere un percorso di conoscenza.

Ultima perla di oggi è Goran, meraviglioso rottweiler di 12 anni, entrato in canile nel 2016 e proveniente a sua volta da una famiglia che non ha potuto entrarvi in sintonia. Goran adora perdersi nel verde e godersi le passeggiate, mantiene un buon rapporto con le persone con cui entra in confidenza, ma non va d’accordo con i propri simili. Per lui si cerca una casa con un bel giardino, in contesto rurale, con una famiglia di una certa esperienza, disposta ad incominciare un percorso al fianco di educatore da proseguire poi anche giunto in casa.

Tirando le somme

A questo punto, dopo l’introduzione e la presentazione di questi ospiti, sarà quanto mai palese l’argomento che stiamo sfiorando con le dita, vale a dire la figura del cane morsicatore. Partiamo dal presupposto che come termine pare quanto mai mortificante e degradante, in sintesi viene impiegato nei confronti di quei cani che hanno manifestato fisicamente il disagio. Un malessere la cui origine può risiedere in svariate prospettive: irritazione, paura, stress, predazione, gerarchia o territoriale. Il morso è l’espressione inequivocabile, quando tutti gli altri gesti possono essere (volutamente o meno) ignorati o fraintesi, il cane ricorre all’ultimo mezzo che la natura ha saputo donargli.

Con tutto questo vorremmo far capire, che questi animali non meritano di finire la propria esistenza dietro le sbarra, sono possibili determinati percorsi volti ad una convivenza sana, equilibrata, ma cosa più importante, felice. Snaturarne l’essenza, ignorarne i bisogni, tutti questi fattori inevitabilmente portano ad uno stato d’animo malsano, ma a ripagarne le conseguenze è sempre l’indifeso, chi non ha modo di esprimersi.

Possiamo tuttavia evitare, stroncare sul nascere queste aberranti e spiacevoli situazioni, semplicemente informandoci: quali spazi, quali abitudini, quale sia il migliore stile di vita per quel determinato cane e, cosa più importante, se sono in grado di fornirglielo. Perché alla fine dei conti si tratta principalmente di questo, tempo e disponibilità, purtroppo anche economica: non vogliamo sminuire o scoraggiare le adozioni, ma il fatto che la vita dei nostri compagni animali abbia un prezzo, è quanto mai evidente. Un discorso di cure e attenzioni applicabile a chiunque, in primis a noi umani, non stiamo portando alla luce nulla di nuovo, sono tutte prospettive evidenti, basta solo essere sinceri con se stessi e gli altri, per capire.

Come sempre vi ringraziamo per l’attenzione e vi invitiamo a continuare a seguirci e a condividere questi nostri pezzi per aiutare a trovargli casa, alla prossima!

-> 010 897 9374

 

 

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