Per un rapporto consapevole

In questa prima settimana di marzo ha finalmente avuto inizio il ciclo di webinar organizzati tramite la realtà del canile di Montecontessa, ma prima di riassumervi il primo interessante intervento che ha avuto luogo ieri, come sempre ci terremmo a presentarvi altri tre splendidi cani, ancora in cerca della casa e della famiglia definitiva.

La prima meraviglia di oggi, si chiama Ugo Ares: un simil Bull Terrier di dieci anni. Oramai si trova in canile da diverso tempo, Ugo è un cane decisamente di carattere e con una forte indipendenza. Il contesto ideale per lui è una famiglia senza bambini e non alla prima esperienza, capace al contempo di farsi rispettare ma anche di concedergli i suoi spazi. Chi fosse interessato ad adottare Ugo, dovrà essere disposto ad intraprendere un percorso di conoscenza, per aver modo di apprezzare il suo lato dolce e coccolone, ma anche di costruire una relazione sana, basata sulla fiducia e sulla confidenza.  Ugo tende ad ignorare i propri simili nel corso delle passeggiate, ma non è compatibile per convivenze, dovrebbe essere l’unico cane di casa.

Il secondo ospite che avremmo piacere a (ri)presentarvi, è Persia, una bellissima Bull Terrier di otto anni, bianca come la soffice neve. Non è il primo appuntamento in cui le dedichiamo uno spazio, questa piccina è ancora in attesa di una famiglia. Persia è energia, è attiva, vivace, adora giocare e far movimento; con le persone ha bisogno di tempo per aprirsi e va a simpatia (d’altronde non lo facciamo anche noi?), ma perché negarle la possibilità di sorprenderci? Una volta vinta questa sua “piccola” resistenza, si rivela una compagna leale e coccolona. L’ideale per Persia sarebbe una famiglia non di prima esperienza e senza altri cani, dal momento che tende a vivere con disagio il relazionarsi con i propri simili.

Terzo ed ultimo ospite di oggi, è Rudy Bull, altro muso che vi avevamo presentato diverso tempo fa. Rudy Bull è un incrocio di Bull Terrier (che coincidenza!) e ha undici anni. Entrato in canile nel 2014 a seguito di un abbandono, tuttavia sin dal principio non si è nascosto, facendosi conoscere per chi è davvero. Rudy Bull è buono e tranquillo, sebbene ogni tanto si conceda qualche esuberanza. In passeggiata e in generale, si mostra ubbidiente, delicato perfino nel ricevere i piccoli premi durante le varie attività di svago. Tende ad ignorare i propri simili, mentre non tollera in assoluto i gatti, oltre a questo per lui l’ideale sarebbe una famiglia determinata e disponibile, sia nel condividere il proprio tempo e la propria vita, ma anche ad intraprendere un percorso educativo.

L’intervento di Simone della Valle

Nel primo webinar di ieri, si ha avuto modo di partecipare ad un’analisi approfondita e ravvicinata del contesto cinofilo generale da parte dell’istruttore Simone Dalla Valle. Un quadro che ha voluto riassumere la situazione, ancora sfortunatamente precaria, di questi animali all’interno della nostra società. Gli argomenti trattati sono innumerevoli, dalla semplice definizione di abbandono, un termine che non vuole indicare “solamente” quei casi di ritrovamenti di cani vaganti piuttosto che legati al guardrail, ma anche l’ingresso stesso in canile tramite la famiglia stessa. Simone Dalla Valle individua la ragione di questo numero ancora estremamente elevato di abbandoni (tra gli 80’000 e i 100’000 ogni anno in Italia, senza contare quelli che vengono ceduti tra privati, uccisi o ritrovati sprovvisti di chip) nella nostra incapacità di relazionarci, questo è il problema fondamentale dell’uomo moderno. Si ha paura di investire i propri sentimenti in qualsiasi genere di rapporto, per cui si cerca la situazione immediata e semplice: generalmente il cucciolo. Si avanzano pretese anche nei confronti dei canili o delle associazioni di volontariato, affinché i tempi di adozione vengano ridotti ai minimi termini. Non si vuole perdere tempo e il periodo che viene concesso a questi animali per ambientarsi e dimostrarsi “compagni ideali” è altrettanto breve. Dalla Valle ha evidenziato la follia di questa tipologia di approccio, ci si dimentica volutamente che ci troviamo dinanzi a degli individui, che possono più o meno rispecchiare le nostre aspettative, ma questo è un discorso circolare, reciproco.

Su queste basi, lo avrete notato anche dai nostri pezzi e delle piattaforme social UNA, si sottolinea sempre la necessaria disponibilità per intraprendere un percorso di conoscenza, non si possono creare delle relazioni dal nulla. Questo è un discorso valido per noi quanto per le nostre interazioni col mondo animale, è un concetto circolare che deve soddisfare ambedue le parti. Porsi dal principio in una prospettiva puramente egoistica, per nascondere la nostra paura di provare emozioni, è il modo più semplice per compromettere irrimediabilmente un rapporto già dal nascere. Simone Dalla Valle ha voluto anche affrontare la questione delle razze, di come le modifiche subite da questi animali siano in definitiva delle torture volte unicamente a soddisfare dei canoni estetici imposti da noi. Il prezzo di tutto questo processo di selezione tuttavia pare non essere degno di nota, in primis tutti i malesseri a cui destiniamo di conseguenza queste sfortunate creature.

Abbiamo solo potuto riassumervi questo meraviglioso primo intervento, che meriterebbe intere pagine dedicate unicamente a questo tema fondamentale: oramai è evidente che le stesse strutture come i canili debbano essere un simbolo di formazione per tutti coloro che vogliono realmente imparare a conoscere e capire questi animali. Ogni singolo cane all’interno di questa struttura, è un’anima che a suo tempo non è stata capita e non ha avuto modo di spiegarsi: insieme possiamo cambiare questa relazione precaria e imparare nuovamente a ritrovare un equilibrio e ad investire i nostri sentimenti e le nostre emozioni in un’amicizia che possa durare per tutta la vita.

Vi ringraziamo come sempre per averci seguito e vi ricordiamo che gli appuntamenti al canile di Montecontessa sono solamente all’inizio, vi lasciamo tutti i contatti utili per indagare, alla prossima!

-> 010 897 9374

-> https://unaonlusgenova.org/

(PS: se non vi siete ancora iscritti, vi invitiamo a tenervi aggiornati con la nuova newsletter di Una, per rimanere sempre informati sugli ospiti della struttura, sulle iniziative dell’organizzazione e molto di più!)

 

 

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