Danni maltempo, Toti e Benveduti: da Governo risposte del tutto insoddisfacenti

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Governatore ligure Giovanni Toti e assessore regionale Andrea Benveduti

“Rispetto alle risposte date fino ad oggi dal governo l’insoddisfazione è totale. La Liguria è la prima piattaforma logistica del paese, il territorio che insiste sui nostri porti vale una trentina di punti del Pil, i nostri scali valgono metà dell’export italiano: non investire su questo e non cogliere questa disgrazia come un’opportunità sarebbe una scelta non solo miope ma scellerata”.

Lo ha dichiarato oggi il governatore ligure Giovanni Toti.

“Il Governo – ha aggiunto – deve capire che è un interesse nazionale investire nella nostra regione e abbiamo bisogno di un gigantesco piano di messa in sicurezza e di realizzazione delle infrastrutture indispensabili al nostro territorio.

Servono risorse e serve anche un intervento normativo speciale che ci consenta di intervenire rapidamente.

Conto in un ravvedimento operoso rapido da parte del governo perché lasciare soli sindaci che spalano tra fango e frane sarebbe non solo costituzionalmente discutibile ma anche moralmente disdicevole.

La nostra economia esce da tutto questo colpita duramente, dopo aver già vissuto le criticità legate al crollo di ponte Morandi e alla mareggiata dello scorso anno. Non so quanta consapevolezza ci sia a Roma della gravità di questa emergenza che ritengo di gran lunga più imponente per i suoi effetti negativi in termini di danni, lucro cessante, riduzione della competitività dei porti e delle imprese.

Ci stiamo muovendo per inserire nella Legge di stabilità regionale che andrà in approvazione nelle prossime settimane tutto quello che è possibile per un piano straordinario di intervento sulle strade, con almeno 5 milioni di euro nei prossimi dieci mesi per ridurre il più possibile il rischio frane.

E poi c’è il turismo: stiamo predisponendo un piano di comunicazione importantissimo. Non dobbiamo arrenderci alla fatalità, ma dobbiamo investire.

Per i primi mesi del prossimo anno abbiamo in programma importanti investimenti perché ora è in gioco la prossima stagione estiva. Saremo presenti in tutta Europa nei principali eventi del settore per dissipare il dubbio che la Liguria sia irraggiungibile. Per questo abbiamo bisogno di procedere con un piano di promozione di un territorio che, nonostante le grandi difficoltà, sta crescendo con numeri positivi.

Abbiamo chiesto la gratuità dei pedaggi in Liguria e anche di ridurre al minimo i cantieri sulla rete, ma bisogna superare l’incertezza con una parola chiara e definitiva da parte del ministero delle Infrastrutture. Ci sono alcune priorità, a partire dalla Gronda che se non decollano oggi difficilmente lo faranno in futuro”.

L’assessore allo Sviluppo Economico Andrea Benveduti ha sottolineato: “Troviamo umiliante, se non offensivo, che la Liguria venga nuovamente abbandonata da questo oramai traballante Governo.

Non solo nessun serio investimento in infrastrutture, nessun serio piano di verifica e manutenzione, ma nemmeno il ripristino delle condizioni di per sé già gravemente compromesse.

Oltre alle calamità naturali, si aggiunge l’esecutivo che, dopo le geniali trovate della plastic tax, della sugar tax e della car tax, pare voglia significativamente tassare ogni container movimentato dei nostri porti. Ogni altro commento è superfluo”.

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